Spettacoli

VITE INDEGNE – UNWÜRDIGE LEBEN

Descrizione spettacolo

Puntuale, nel rispetto di una ormai consolidata ed ultradecennale tradizione, anche per il “Giorno della Memoria 2016” il Club Armonia propone al pubblico ed in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Trentino e la Provincia autonoma di Trento, una nuova indagine attorno ad un particolare segmento dell’immensità inconcepibile della Shoah.

Se negli scorsi anni si erano aperti sguardi sul contributo dato all’antisemitismo ed allo sterminio dalla giurisprudenza, dalla partecipazione femminile, dal pregiudizio e dalla deportazione dei bambini, per quest’edizione si è scelto di raccontare l’apporto della medicina e della scienza medica allo sterminio.

Si tratta di una pagina ancora poco approfondita, anche perché spesso sepolta dentro la polvere di un ricordo detestato, eppure questo è un capitolo non secondario – ed anzi essenziale - per capire i processi di cancellazione della coscienza che hanno consentito a medici, scienziati, biologi, ricercatori ed operatori della sanità di diventare feroci assassini e – in più di un’occasione – sadici aguzzini. Professionisti di grande fama e medici brillanti, che avevano prestato il “giuramento di Ippocrate”, divennero coscientemente strumenti dell’efferata selezione della “razza superiore” agendo, dapprima nel contesto dell’”Aktion T4” e cioè dell’eliminazione di handicappati psichici e portatori di disabilità fisiche e poi nello sconfinato orizzonte di dolore dei campi di concentramento, che divennero luoghi di sperimentazioni aberranti ed, il più delle volte, inutili su migliaia e migliaia di cavie umane, soprattutto ebree, inconsapevoli ed incolpevoli. Anche da questo dramma però la scienza ebbe a sviluppare le sue conoscenze, se è vero ad esempio che il test ginecologico di Clauberg, la cui scoperta comportò centinaia di vittime, viene tutt’ora utilizzato clinicamente.

Ma ciò che più colpisce è quanto accadde dopo la guerra. I carnefici infatti rientrarono nella vita quotidiana in tutta normalità. Ripresero le loro professioni e, dopo aver ucciso, ritornarono ad esercitare la medicina, provando a curare ed a salvare vite, come se quei dodici anni del terrore nazifascista, non fossero mai esistiti.

“VITA INDEGNE” narra tutto questo, invitando ad una riflessione che deve farsi lezione, non solo di memoria necessaria, ma anche di quanto la scienza, sfuggita ad ogni controllo e strumento di potere, possa spingersi al di là del confine di ogni umanità.

Gli allestimenti, con ingresso libero, vanno in scena, sempre ad ore 20.30, nelle seguenti date:

Cembra – Bilioteca di Palazzo Maffei – martedi 26 gennaio;

Trento – Auditorium del Centro Servizi sanitari di viale Verona, Palazzina D, mercoledi 27 gennaio;

Cles – Biblioteca comunale – giovedi 28 gennaio;

Pergine Valsugana – Teatro delle Garberie in piazza Municipio – venerdi 29 gennaio;

Tione – Sala comunale – lunedi 1 febbraio;

Mezzolombardo - Teatro S.Pietro - martedì 2 febbraio;

Mezzano – Centro civico – venerdi 5 febbraio.

Prossime repliche

Non vi sono repliche programmate per il momento.

Attori (in ordine di apparizione)

In scena:

Mariano Degasperi

Anita Calliari

Claudia Furlani

Barbara Gazzoli

Sara Ghirardi

Patrizia Dallago

Renzo Fracalossi

Tecnici e musiche

contributo tecnico:

Gianni Dorigatti

al pianoforte

Federico Scarfì

Regia

Renzo Fracalossi