Spettacoli

Un pomeriggio di settembre

Descrizione spettacolo

Il 30 settembre 1967, la stazione ferroviaria di Trento diventa il luogo del sacrificio di due uomini della Polizia di Stato, il brigadiere Filippo Foti e l'agente scelto Edoardo Martini.

Oggi, a quarantacique anni da quell'attentato, è parso giusto e doveroso raccontare una storia nostra; una storia di questa terra; una storia dimenticata.

Tanti, tantissimi, troppi non ricodrano più nulla di quegli avvenimenti e del sacrificio straordinario di due semplici Servitori dello Stato. I "mitici" Anni Sessanta non furono solo la culla del boom economico. Furono anche anni di terrorismo politico; un terrorismo che si macchiò di molte vite spezzate, soprattutto fra le Forze dell'Ordine; un terrorismo - quello del B.A.S. (Befreiungsauschuss Sudtirol) - che puntava all'autodeterminazione e quindi alla secessione dell'Alto Adige/Sudtirol dall'Italia; un terrorismo che diceva dei legami fra l'eversione italiana ed i gruppi del terrorismo neonazista tedesco; un terrorismo, infine, che trovò la sua sconfitta nella reazione civile e democratica anzitutto della popolazione sudtirolese e delle principali forze politiche locali, attraverso un processo che seppe poi generare il secondo Statuto d'Autonomia che, proprio quest'anno festeggia il suo quarantesimo anniversario.

Foti e Martini sono ignari protagonisti di una vicenda ben più grande di loro. Sono solo due uomini. Due uomini ai quali però non può bastare il pur alto onore della Medaglia d'Oro al Valor militare, ma serve anche un ricordo non appannato, perchè è sull'impegno e sul sacrificio di persone così che si è costruita la Repubblica e la democrazia.

L'Autore,
Renzo Fracalossi.

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Regia

Renzo Fracalossi