Spettacoli

"POTRANNO QUESTE OSSA......"

Descrizione spettacolo

Dieci anni di impegno teatrale del Club Armonia per la Giornata della Memoria

“Italiani, brava gente!” è decisamente un luogo comune, ma è anche una comoda giustificazione ed una “assoluzione morale” per comportamenti collettivi che furono – e talora sono – tutt’altro che di segno positivo. Dalla metà degli anni Trenta del secolo scorso e fino alla conclusione della seconda guerra mondiale, l’ Italia fu forse il paese più antisemita d’Europa: le sue leggi razziali, emanate nel 1938, furono giudicate dagli stessi tedeschi di qualità superiore alle loro normative; la discriminazione e l’emarginazione dei cittadini italiani “di razza ebraica” furono fra le più pesanti dell’intero continente, pur non raggiungendo le vette di violenza indiscriminata della Germania nazista; il dramma degli arresti, delle deportazioni e della “soluzione finale” nella Risiera di San Sabba a Trieste, l’unico campo di sterminio funzionante in Italia, tutto questo prova che gli italiani non furono sempre “brava gente”.

Da qui parte il lavoro di ricostruzione del clima e dei comportamenti collettivi – e non solo degli esponenti del fascismo – nei riguardi della popolazione ebraica residente nel regno d’Italia e concentrata a Roma e nelle città del centro-nord del paese, voluto anche quest’ anno dal Club Armonia e redatto da Renzo Fracalossi nella forma dell’atto unico, sotto il titolo: “POTRANNO QUESTE OSSA…”, che altro non è se non l’incipit di un famoso Salmo biblico.

Si compie così il decimo anno di consecutivo impegno del Club Armonia per la presentazione di un lavoro teatrale, sempre nuovo e diverso, attorno ai temi della Shoah e delle persecuzione antisemita. Si cominciò infatti nell’anno 2005 con “Shalòm Alechèm” sulla vicenda del Simonino da Trento, per poi indagare e raccontare storie e vicende del decennio d’orrore che corre fra il 1935 ed il 1945 in tutta Europa: dalla Conferenza del Wannsee al processo Eichmann; dalla leggenda del Golèm di Praga alla storia dell’antisemitismo nei secoli, per giungere oggi a questo lavoro, realizzato grazie anche al sostegno della Provincia autonoma di Trento che, ancora una volta, riconosce il Club Armonia quale interlocutore privilegiato su questi delicati temi, che attengono la memoria collettiva del nostro continente.

E’ insomma il dovere di ricordare, da un lato e la necessità di sfatare un “mito” dall’altro che hanno spinto nella direzione di questo testo, che andrà in scena nelle serate legate alla “Giornata della Memoria 2015” un po’ ovunque in Trentino. Dal sentimento popolare, al dramma dell’emarginazione improvvisa; dai divieti più assurdi e ridicoli alla partecipazione di quasi tutti gli italiani alla discriminazione e poi alla tragedia della delazione e dello sterminio. Ma non si tratta solo di cose già note. Il lavoro teatrale infatti indaga episodi sconosciuti ai più e porta in luce complicità e nefandezze che macchiano ancor’oggi la nostra coscienza nazionale e che, per a decenni, sono state nascoste abilmente sotto il tappeto appunto della leggenda degli “italiani, brava gente!”

Lo spettacolo, voluto anche per onorare il settantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz, è in realtà un tortuoso sentiero di memorie e di narrazioni fra i piccoli episodi singoli e lo svolgersi del grande dramma dell’antisemitismo, un sentiero che attraversa continuamente la penisola: da Napoli a Trieste, da Roma a Trento, anche per raccontare brani individuali di ebrei transitati per la nostra provincia e poi inghiottiti dal gorgo orribile di Auschwitz. Un viaggio insomma, accompagnato da una selezione straordinaria di brani musicali – per pianoforte e voce baritonale -  tolti dalla raccolta enciclopedica del “canto concentrazionario”, curata dal prof. Lotoro del Conservatorio di Bari.

In scena le voci di Anita Calliari, Giada Saltori, Sara Ghirardi, Patrizia Dallago, Mariano Degasperi, Fiorenzo Pojer e Renzo Fracalossi; al pianoforte il M.o Federico Scarfì ed al supporto tecnico Gianni Dorigatti.

Per non dimenticare!

Prossime repliche

Non vi sono repliche programmate per il momento.

Attori (in ordine di apparizione)

Giada Saltori (Giulia)

Fiorenzo Pojer (1 voce)

Anita Calliari (2 voce)

Mariano Degasperi (3 voce)

Patrizia Dallago / Sara Ghirardi (4 voce)

Renzo Fracalossi (narratore)

Tecnici e musiche

musiche:

M.o Federico Scarfì

supporto tecnico:

Gianni Dorigatti

 

Regia

Testo e regia di Renzo Fracalossi