Spettacoli

Là, dove scivola la terra

Descrizione spettacolo

La miniera di Prestavel, posta sulle pendici dell'omonimo monte, fu in funzione quasi ininterrottamente dal 1934 al 1985. Dalle iniziali 30 tonnellate di materiale grezzo estratto ogni giorno, si raggiunsero le 200 tonnellate giornaliere nel 1962, anche con la costruzione del primo bacino di decantazione sulle pendici del Prestavel, a monte di Stava.

Nel 1970 si scoprirono nuovi filoni di fluorite e nel 1980, la concessione passò alla “Prealpi Mineraria S.p.A." che utilizzò gli impianti di Prestavel anche per la lavorazione di materiale roccioso in provincia di Brescia e di Bolzano. La fluorite è un minerale di grande brillantezza ed e utile all'industria per il suo elevato grado di acidità che la rende particolarmente preziosa negli impieghi chimici e siderurgici, purché arricchita con una particolare lavorazione, chiamata "flottaziane". ll residuo del processo di "flottazione" - sotto forma di fango molto liquido, va nei bacini di discarica e decantazione essendo vietata, per ovvie ragioni ambientali. la sua immissione in corsi d'acqua superficiali è costituito da una parte percentuale del 5 - 6 % di minerali di scarto e dal 94 - 95 % da acqua.

Forse per la prima volta, dentro le esperienze del teatro popolare trentino, la narrazione si dispiega secondo la tradizione corale della tragedia greca, nella convinzione che questo possa essere un modo, almeno simbolico, per raccontare quel mare di dolore e fango che è stato il disastro di Stava del 19 luglio 1985.
Mescolando, in un'amalgama che va crescendo, la forza della parola e della musica, gli attori del Club Armonia, i coristi del Coro della S.O.S.A.T., ed i musicisti dell'Ensemble "ll Diapason", compongono via via una sorta di grande memoria laica e di preghiera universale, ponendo gli elementi naturali, che si scatenarono in quei minuti, nel ruolo di protagonisti della vicenda teatrale. La Natura insomma che processandosi, processa l'uomo: l'unico vero responsabile di quel dramma.

La tragedia di Stava è dentro il Trentino e ricordare quindi vuol dire evitare. Evitare l'oblio delle responsabilità; la retorica che spesso cala sulla memoria; il rischio del ripetersi. Qui come altrove. Stava è una vicenda trentina che ha dimensione universale. Stava è un impegno per le coscienze. Stava è un monito per le economie. Il tentativo di queste parole è solo quello di riannodare i fili di ciò che è stato con ciò che è, nella convinzione che, fra le molte funzioni del teatro, quella civile, non sia l’ultima.

L'Autore,
Renzo Fracalossi

Prossime repliche

Non vi sono repliche programmate per il momento.

Debutto

Lo spettacolo ha debuttato il 19 luglio 2008 nella chiesa di San Lorenzo a Trento.

Attori (in ordine di apparizione)

  • Sara Ghirardi (L'Acqua)
  • Alberto Tafner (Il Corifeo)
  • Massimo Nascimbeni (1° attore)
  • Claudia Furlani (2° attore)
  • Alberto Bailoni (Il Fango)
  • Aldo Dorigatti (La Terra)
  • Patrizia Dallago (L'aria)
  • Renzo Fracalossi (La Pendenza)
  • Fabrizio Da Trieste (3° attore)

Tecnici e musiche

  • Il Coro della S.O.S.A.T. (diretto da Paolo Tasin)
  • Clarinetto: Marco Milelli
  • Fisarmonica: Roberto Caberlotto
  • Violoncello: Lorenzo Corbolini
  • Musiche originali: Rolando Lucchi
  • Luci e suoni: Amos Collini e Mariano Degasperi

Regia

Renzo Fracalossi