Spettacoli

Commercial Street

Descrizione spettacolo

“..Una sola cosa non passa mai, la voce della nostra coscienza,
la quale ci dice che abbiamo fatto il nostro dovere e questa voce,
che non conosce tramonto, è la nostra vera gloria…”

Don Francesco Sordo
“Corvo” - Cappellano del battaglione partigiano “Gherlenda”

 

Da molto tempo raccolgo materiale - il poco che esiste - e cerco parole adatte a raccontare, con tutto il limite dei miei modesti tentativi, la vicenda umana di un uomo semplice - e perciò straordinario - Don Narciso Sordo.

Di lui purtroppo si sa poco. Forse troppo poco. L’oblio e lo scorrere degli anni ne hanno via via sbiadito la grandezza. Eppure si tratta di un “uomo del vangelo” fino in fondo; un uomo che è l'esatto contrario di Michael Seifert, un “innocuo” falegname residente per anni a Vancouver, al numero 5471 di Commercial Street. Un falegname anziano e pacioso; un uomo che in gioventù fu il “boia del Lager di Bolzano”: Mischa Seifert.

Due vite parallele, come direbbe Plutarco, che mi ha suggerito la forma di questa narrazione di due destini del tutto diversi. Due figure che raccolgono in sé anche il dramma feroce di quegli anni di guerra spietata negli ambigui territori dell’Alpenvorland nazista. Due vicende che non ambiscono ad insegnare nulla, perché sono esse stesse e di per sé insegnamento indispensabile.

Un grazie di cuore, infine, al mio amico Sandro Schmidt, Presidente dell’A.N.P.I del Trentino. A lui come ad altri amici dell’A.N.P.I debbo lo sprone intellettuale per la costruzione di questo lavoro, che ad altro non ambisce, se non ad essere povero strumento per più alte riflessioni, attorno ad un tempo dell'uomo dove il senso dell'esistere si è completamente smarrito.
Dedico infine queste povere riflessioni in forma di teatro a tutti quelli che sono caduti e dei quali non rammentiamo più nulla. A loro dobbiamo il significato del tempo nostro.

L'Autore,
Renzo Fracalossi.

Prossime repliche

Non vi sono repliche programmate per il momento.

Debutto

Lo spettacolo è debuttato il 25 aprile 2012.

Regia

Renzo Fracalossi