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                                                             Atto unico di Renzo Fracalossi
                                      Allestimento a cura del Club Armonia per il “Giorno della Memoria 2018”
Dopo aver indagato alcuni fra i principali fenomeni legati all’Olocausto ed alla Shoah attraverso l’approfondimento di eventi, storie individuali e prospettive storiche, con questo nuovo lavoro, frutto di una lunga indagine sulle fonti, il Club Armonia affronta il nodo della propaganda, ovvero lo strumento attraverso il quale Hitler ed i vertici del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi prima e poi l’intera struttura del III Reich riescono a piegare le coscienze del popolo tedesco, trasformando quella società e quella cultura, che hanno pur dato al mondo figure come Kant, Bach e Beethoven, in una massa acritica di complici e di assassini. Julius Streicher ed il suo violento antisemitismo da un lato; Magda Goebbels che disegna tutto l’apporto del fanatismo dall’altro e Brunhilde Pomsel, puntuale efedele segretaria del Ministro Goebbels che governa di tutti i mezzi di comunicazione di massa, sono i veicoli teatrali che consentono di aprire uno sguardo sulle meccaniche della manipolazione della verità, quand’essa è piegata a fini politici e di costruzione del consenso, per dire anche dell’attualità di certi modi del comunicare pubblico e di quanto le cosiddette “fake news” non siano invenzione del presente, ma abbiano invece una storia lunga e complessa alle spalle. Stampa, cinema, radio, manifesti, scienza e cultura sono così gli ingredienti di una miscela che annebbia le coscienze e le addormenta, per poi trasformarle in consapevoli strumenti di morte e di odio. Solo la forza della ragione ed il coraggio di alcuni uomini, come Albert Einstein, che hanno visto in anticipo la profondità del baratro si erge in difesa dei valori dell’uomo, del dialogo e della pace.
Regia di Renzo Fracalossi