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Nella splendida cornice della sala intitolata a Giuseppe Verdi presso il Conservatorio di Milano, sabato 11 giugno il Coro della S.A.T. ed il Club Armonia, con Marco Gobetti e l’organizzazione della Sezione di Trento dell’Associazione Nazionale Alpini, hanno ricordato la figura e la vicenda umana del loro Socio Cesare Battisti, nel centesimo anniversario della sua morte.
“Di legno e di corda” è così andato in scena su di un palcoscenico prestigiosissimo che già ha ospitato artisti della levatura di Arturo Benedetti Michelangeli, di Riccardo Muti e dei più grandi interpreti e compositori mondiali. 
Ma quelle assi lucide, per poco più di un’ora, hanno abbandonato il loro ruolo di ospiti della musica, per trasformarsi invece nel luogo di una narrazione che, affidata alla magistrale esecuzione del Coro della S.A.T. diretto con l’eleganza di sempre dal Maestro Mauro Pedrotti, è scivolata sulle armonie perfette di voci uniche e capaci di ricreare l’atmosfera amara e dolorosa della guerra e della sofferenza dei soldati, facendo, al contempo, da nuovo protagonista del racconto che il Legno, affidato alla voce bassa di Renzo Fracalossi e la Canapa, interpretata con una straordinaria intensità da Marco Gobetti, hanno guidato, scavando dentro la vita e le scelte complesse di un Uomo che ha saputo, comunque, andare fino in fondo nelle sue scelte anche estreme.
Sviluppato nella forma dell’intreccio di due punti di vista diversi, il recital ha coniugato il dialetto della recitazione e del canto, con la lingua italiana e la fluidità perfetta delle armonie popolari, quasi “riportando in vita” non solo Cesare Battisti, ma anche Ernesta Bittanti ed il clima del Trentino allo scoppio del primo conflitto mondiale. Parole e suoni sono così rotolati sempre più verso un pubblico attento e sensibile; un pubblico che ha partecipato dell’intera vicenda fino ad esserne “risucchiato” dentro, contribuendo anche in tal modo alla perfetta riuscita di una serata davvero speciale, segnata dalla presenza del Presidente nazionale degli Alpini Sebastiano Favaro, dal Presidente sezionale Maurizio Pinamonti  e da Marco Battisti nipote di Cesare. Condotto abilmente da Paolo Frizzi, l’evento si è chiuso con i bis del Coro e con una messe d’ applausi, che dedichiamo volentieri alla memoria viva di Cesare Battisti.
Lo spettacolo, prodotto dalla sensibilità del Servizio Attività culturali della Provincia autonoma, arriverà a Trento il prossimo 23 settembre, all’Auditorium del Centro Servizi culturali “S. Chiara”.